La strage di Via D’Amelio, 19 LUG 1992
- 07, 19, 2021
Via D’Amelio, Mattarella: “Strage che ha segnato la storia repubblicana”
“Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni” ha dichiarato il Capo dello Stato ricordando con lui nel 29esimo anniversario della strage i cinque agenti della scorta uccisi nell’attentato. La manifestazioni in via D’Amelio, alle 16.58 il minuto di silenzio per ricordare le vittime. Stasera la fiaccolata – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Strage-Via-D-Amelio-19-luglio-1992-anniversario-Mattarella-Strage-che-ha-segnato-la-storia-repubblicana-2f486ce1-fa30-4028-bb1e-e67adc567244.html
19 luglio 2021 “L’attentato di via D’Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità. Paolo Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni. Con lui morirono gli agenti della scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale”. È quanto dichiara in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società. Per questo si sono spesi con ogni energia. Da magistrati hanno espresso altissime qualità professionali. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte, hanno dimostrato che la loro organizzazione, i loro piani possono essere svelati e che i loro capi e i loro sicari possono essere assicurati alla giustizia. Per questo sono stati uccisi. Non si sono mai rassegnati e si sono battuti per la dignità della nostra vita civile. Sono stati e saranno sempre un esempio per i cittadini e per i giovani. Tanti importanti risultati nella lotta alle mafie si sono ottenuti negli anni grazie al lavoro di Borsellino e Falcone”, aggiunge il Capo dello Stato. “La Repubblica è vicina ai familiari di Borsellino e ai familiari dei servitori dello Stato, la cui vita è stata crudelmente spezzata per colpire le libertà di tutti. Onorare quei sacrifici, promuovendo la legalità e la civiltà, è un dovere morale che avvertiamo nelle nostre coscienze”, conclude il presidente della Repubblica. (continua)